Il progetto Neshamà: associazione di utilità sociale
Il progetto Neshamà: associazione di utilità sociale
Una traccia da seguire: informazione, formazione, consulenza. Un percorso di vita. Un punto di partenza: la mediazione. Una visione futura: diventare counselor, oltre che mediatrice. Intrecciando, mescolando, creando, progettando nasce l’associazione Neshamà, l’11 dicembre 2008. Il 16 gennaio 2009 partecipo al primo incontro del Master in counseling sistemico-relazionale.
Ogni tema proposto da Neshamà (la conflittualità, l’educazione
al risparmio idrico, l’alimentazione e il peso forma) nelle conferenze, nei laboratori o nei progetti nelle scuole viene accolto a più livelli, come occasione per una mediazione o per una seduta di counseling, a seconda delle situazioni. A.,D., ed io presentiamo le nostre tesi di mediazione nel giugno 2007 con la promessa di creare qualcosa di nostro dove esprimere quanto appreso nel corso di
mediazione famigliare e relazionale. L'oceano atlantico ci separa fisicamente per un anno, vado a Buenos Aires con il mio compagno che diventerà poi marito ma rimaniamo in contatto mantenendo
vivo il nostro sogno. In Argentina incontro V, è l'amica oltreoceano. Lei è una studiosa di Cabala e gestisce un centro di studi e ricerche in questa materia, io sono affascinata dai suoi studi,
lei dalla mediazione e dalla sistemica. Inizia uno scambio di conoscenze e competenze e mi spinge a mettermi in proprio, una volta ritornata in Italia. Propone un nome per l'associazione:
Neshamà. E' una parola ebrea che deriva dal verbo
respirare. Mi spiega che, secondo la Cabala, l'intelletto della persona si riflette nel modo in cui respira, ovvero come vive la sua vita. La parola Neshamà ha diversi significati. Significa
anima divina ed intelletto relazionati insieme. La Neshamà è un elemento puramente spirituale, la scintilla divina che ci sostiene per elevare il nostro intelletto.
Questo vuol dire: trasformo ciò che mi fa male per andare verso ciò che mi fa bene. Un altro significato è creazione. Noi ,attraverso i nostri pensieri, le nostre parole e le
nostre azioni, creiamo la qualità delle nostre relazioni e la soluzione alle nostre difficoltà. Mi piace il significato, può essere una buona metafora per spiegare la mediazione e il counseling,
sono strumenti che offrono alla persona un respiro ampio e profondo che induce al benessere, inoltre sono creativi in quanto le persone insieme al mediatore e al counselor creano nuove visioni
ed opportunità di
scelta. Quando torno a Torino e propongo ad A. e a D di dar vita ad un'associazione e di chiamarla Neshamà,
sono entusiasti. Ognuno di noi riflette su quali obiettivi vuole raggiungere, come e con chi vuole lavorare. Nello scambio di queste riflessioni
scriviamo lo statuto. Gli scopi dell’associazione sono: diffondere la cultura della mediazione sistemica come strumento per una trasformazione costruttiva del conflitto nell’ambito delle
relazioni umane; diffondere il counseling sistemico-relazionale come insieme di tecniche volte ad aiutare la persona o il gruppo a trasformare le situazioni di crisi in opportunità di
cambiamento, crescita interiore ed attivazione delle risorse; diffusione dello yoga quale disciplina che favorisce l’equilibrio psico-fisico e il
rilassamento fisico, mentale ed emozionale dell’individuo. Per il raggiungimento dei fini dell’associazione le attività che proponiamo sono: laboratori di mediazione del conflitto, tecniche di
comunicazione e gestione delle emozioni; laboratori di mediazione e tecniche comunicative integrate allo yoga ed altre discipline complementari; conferenze organizzate con esperti che si occupano
di discipline che contribuiscono alla crescita umana e spirituale dell’individuo e che possono integrare il lavoro di mediazione, counseling, costituendo uno strumento di arricchimento culturale
e di ampliamento degli orizzonti mentali. Ci rivolgiamo a singoli, coppie, a gruppi, a famiglie. Ci costituiamo come associazione di utilità sociale. Nasciamo senza “fissa dimora”, uno degli
obiettivi è di avere un spazio fisico fisso dove poter svolgere le nostre attività e di creare un centro interdisciplinare e professionale per coloro che lavorano nelle relazioni umane e in un
rapporto di aiuto con le persone. Neshamà è una realtà in fieri, che sta acquisendo forma e solidità con il tempo e con i progetti che si stanno realizzando. Ruolo primario è affidato al lavoro di ricerca di connessione
(somiglianze e differenze) della mediazione e del counseling con altre discipline, alla sperimentazione sul campo di queste connessioni e alla applicazione della metodologia
sistemica.
(A. è Antonella, D. è Diego, S. è Silvia. V è Veronica, M è Mariella, gli altri nomi che si incontrerranno, per la tutela della privacy, sono scritti solo con l'iniziale).